Trovarsi nel bel mezzo dell'Incomunicabile


Trovarsi all'improvviso nel bel mezzo dell'incomunicabile.

Sentirsi addosso il peso del vago che non può essere espresso.

 

                                                                                                                                                          Emil Cioran

La condizione post-umana pone il soggetto al centro di una  realtà reticolare  pervasa dalla tecnologia che trasforma tutto in  forme  e geometrie astratte. Fra le gru, la spiaggia, le panchine, i moli, l'uomo è prigioniero della realtà stessa che ha contribuito a costruire.   La solitudine, diviene, allora, la situazione esistenziale degli individui, sempre più separati fra di loro e dalla comunità. Incapaci di dialogare, vagano senza scopo, ipnotizzati dal Moloch della tecnica che li spinge verso una deriva regressiva, laddove riaffiorano mostri ancestrali. Sotto la razionalità securizzante di  linee e volumi, riaffiorano le  angosce primordiali di un io sempre più soffocato e compresso dalla ipermodernita'. In questo scenario  allucinato, gli uomini, ignari, divengono manichini di sé stessi, intrappolati nella fitta rete di astrazioni, spesso  inconsapevolmente,  generate da loro.